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Archivio per settembre, 2009

La terza fase del calcio, l'era dei nuovi stadi, è iniziata. Ieri mattina, ancora un passo avanti con la presentazione dell'impianto della Roma intitolato a Franco Sensi, il presidente dell'ultimo...

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La Juventus esce imbattuta dalla Allianz Arena di Monaco e conquista un pareggio importante nel prosieguo della Champions League: da adesso in poi, però, i Bianconeri dovranno vincere per non perdere altro terreno prezioso dopo il pari casalingo contro il Bordeaux. Al momento la Juventus è a due punti che le valgono solo il terzo posto nel suo girone.

Contro il Bayern Monaco, la Juventus si è presentata con una formazione offensiva e votata all'attacco, almeno sulla carta: i bavaresi hanno risposto per le rime, inserendo molti giocatori offensivi sin dall'inizio. A Trezeguet, Iaquinta, Diego e Camoranesi, il Bayern di Van Gaal ha contrapposto Olic, Klose, Müller, Robben e Ribéry. Ne è nata una gara molto intensa, tra due squadre che si temevano ma che volevano vincere: occasioni da un lato e dall'altro hanno caratterizzato un gran bel primo tempo, sostanzialmente equilibrato, che avrebbe potuto finire con qualche gol nel tabellino.

Il Bayern è partito subito molto forte, mettendo paura a Buffon nei primi minuti ma commettendo errori di precisione. La Juve poi si risistema e passa al contrattacco, trovando la porta con Camoranesi e sfiorando l'incrocio con una bella girata di Trezeguet. Oltre al solito Camoranesi, che si conferma il più in forma della Juventus, non ha tradito le attese Diego, seppur ancora non al top della forma: insieme a belle giocate offensive si è prodotto in recuperi difensivi da mediano puro, ricevendo grandi applausi dal pubblico bianconero.

La Juve ha sofferto un po' troppo sugli esterni, dove Robben e Ribéry hanno messo in difficoltà Grosso e Grygera: il problema era che i tedeschi attaccavano in sei, con frequenti sovrapposizioni. Al centro, invece, Chiellini e Legrottaglie se la sono cavata piuttosto bene, dopo aver preso le misure agli inserimenti degli avversari, che davano il solo Klose come punto di riferimento.

A parte qualche fiammata dei singoli (Ribery ha dimostrato di essere un grande campione!) la Juve ha contenuto bene i bavaresi, soffrendo in alcuni momenti ma insidiando anche la porta di Butt. Con l'ingresso di Poulsen per Diego, Ferrara passa ad un 4-4-2 molto corto che chiude ogni spazio. Alla fine Iaquinta e Trezeguet avrebbero anche la palla del vantaggio, ma non si capiscono: l'entrata di Amauri fa rifiatare un po' la difesa ed il centrocampo, dove Marchisio e Melo hanno dato tutto.

Un buon pari per la Juventus, dunque, che ha tenuto contro un Bayern Monaco molto intenso e votato all'attacco. La squadra di Ferrara, però, dovrà migliorare ancora un po' nella condizione fisica: alcuni calciatori sono apparsi stanchi. Segnali positivi sono invece giunti dal punto di vista del gioco collettivo.


Il nuovo sito internet di Valentino Rossi sara' on line da domani all'indirizzo www.valentinorossi.com. In una nota il campionissimo della motogp afferma: 'Dopo 14 anni di motomondiale finalmente...

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Anche l'uso dello spray per demarcare la distanza tra il pallone e la barriera nei calci piazzati, potrebbe essere preso in considerazione nella prossima riunione dell'International Board, l'organo...

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Fernando Alonso è ufficialmente un pilota della Ferrari. A comunicarlo lo stesso team di Maranello con il seguente comunicato: «La Scuderia Ferrari Marlboro comunica di aver raggiunto un accordo di...

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La genuinità sale in bicicletta. Circa 100 appassionati hanno finora aderito all’iniziativa “Genuinamente Italiano Alimenta il Benessere”. Domenica 4 ottobre, tra i partecipanti alla Prosecco Cycling...

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In qualche modo si è fatta giustizia di Pechino, dove avrebbe dovuto vincere la Bielorussia e l'Italia otte­nere quanto meno l'argen­to. Con un verdetto scan­daloso, invece, fu prima la Russia davanti alle cinesi e proprio le azzurre ( se­conde quattro anni prima ad Atene) furono costret­te a scivolare al quarto po­sto. Un verdetto che fece scandalo e che penalizzò una volta di più la ginna­stica italiana, già pesante­mente punita nell'artistica dal quarto posto di Coppo­lino, anche in questo caso a vantaggio di un cinese. A Miè, in un certo senso, si sono ristabiliti i reali valo­ri attuali nella ritmica: l'Italia è campione del mondo, davanti a Bielo­russia e Russia.
Nell'All- Around, ossia nell'unica gara ricono­sciuta dal Cio ed inserita nel programma olimpico, c'era stato un solo prece­dente, a Madrid 1975. Al­lora però la ritmica era quasi agli albori e le pretendenti erano molte di meno.


Elisa Santo­ni, Elisa Blanchi, Daniela Masseroni, Angelica Savrajuk - le quattro farfalle dell'Aero­nautica - e le due "new en­try" Romina Laurito (Vir­tus Gallarate) e Giulia Galtarossa ( Ardor Pado­va), guidate dalle tecniche Emanuela Maccarani, Eva D'Amore e dalla coreogra­fa Klarita Kodra, sono fi­nite davanti a tutte dopo la cocente delusione della medaglia di legno di Pe­chino.
In generale, per la sezio­ne di Ritmica della Feder­ Ginnastica, si tratta del­la 11 ª me­daglia mon­diale.
" Questo ri­sultato ci ri­paga in par­te di quanto c'era stato tolto agli ultimi Giochi ­dice a caldo la professo­ressa Maccarani -. Il pen­siero va anche al presi­dente Petrucci che in quell'occasione ci sosten­ne con grande forza. Rin­grazio il Coni, la Federa­zione, ma soprattutto le ragazze. Questo è un grup­po tosto. Volevano la rivin­cita e l'hanno ottenuta. Più che di riscatto par­lerei di atto di giustizia ­commenta il presidente, Riccardo Agabio -. Sono contento per le ragazze che hanno reagito ala de­lusione di Pechino, senza contraccolpi psicologici. Mi complimento per i due nuovi innesti e con le alle­natrici che le hanno inte­grate in così poco tempo. La scuola italiana di rit­mica continua ad essere tra le migliori al mondo. Ora inizia un cammino ancora più difficile, per­ché da domani saremo la squadra da battere. Abbia­mo però le risorse tecni­che ed umane per sostene­re questo ruolo fino e oltre Londra 2012 "
Per le ragazze parla la capitana, Elisa Santoni:
" Morivamo dalla voglia di tornare in pedana. Il quar­to posto di Pechino ci bru­ciava troppo, anche se do­po l'esperienza negativa dei Giochi non sapevamo cosa aspettarci "
E la Masseroni chiosa:
"Mi di­spiace che non ci fosse la Cina: la nostra vittoria di­mostra quanto fosse im­meritato l'argento delle ci­nesi. Dedichiamo questo oro anche a Marinella Fal­ca e Fabrizia D'Ottavio che dopo la delusione di Pechino si sono ritirate. Anch'io avevo pensato di mollare, ma ho tenuto du­ro: il lavoro non era anco­ra finito e questa rivincita vale anche per loro "
Concorso a Squadre :
  1. Ita­lia (Santoni, Blanchi, Masseroni, Savrajuk, Laurito e Galtarossa) 54.400;
  2. Bielorussia 54.200;
  3. Russia 51.350;
  4. Azerbaigian 50.500;
  5. Israele 50.475;
  6. Spa­gna 50.450.
Corriere dello Sport Domenica 13 Settembre 2009


L'inter non va oltre il pari contro il Rubin, in gol Domínguez 11,Stanković 27

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dippiù?