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Archivio per la tag 'Calcio'

David Beckham partirà questa mattina alla volta della Finlandia, per operarsi al tendine d'Achille della gamba sinistra, infortunatosi ieri sera nella gara contro il Chievo. Per il centrocampista inglese, che sarà operato dal professor Sakari Orava, è a forte rischio il Mondiale di Sudafrica 2010.

Anzi, il pessimismo va ancora più in là. Niente mondiali di calcio per David: la previsione è dello stesso luminare che lo opererà nel pomeriggio (l'arrivo di Beckham ad Helsinki è previsto per le 13 circa ora italiana). "Per cominciare a tirare calci e giocare (ci vorranno, ndr) circa tre mesi. Per la massima performance e il massimo di calci e salti, forse ci vorrà un mese in più: tre-quattro mesi prima che sia in grado di fare una partita leggera", ha detto il chirurgo Sakari Orava. Il luminare (il massimo specialista mondiale, il chirurgo che ha restituito alla ginnastica Yuri Chechi e allo sci Peter Fill, tanto per citare due campioni italiani pienamente recuperati all'attività agonistica dopo l'intervento) ha anche spiegato l'intervento previsto: "Si tratta di una rottura totale del tendine di Achille. Se c'è una qualche debolezza puo' essere fatto un trapianto da un vitello per rendere la zona fratturata più forte".

La Coppa del Mondo in Sudafrica, si sa, inizia l'11 giugno, tra meno di tre mesi, e per Beckham sarebbe stato il quarto appuntamento nella kermesse mondiale. Niente viaggio in Sudafrica. Achille è sconfitto. Ora c'è solo l'inizio di un'odissea.

fonte: SKY Sport

Il Milan vince contro il Chievo e riapre il campionato: l'Inter ora è soltanto ad un punto.
Ma che fatica per gli uomini di Leonardo. I rossoneri combinano poco nel primo tempo. Sono anzi gli uomini di Di Carlo ad andare vicini al vantaggio con una traversa di Mantovani e un gol ingiustamente annullato a Yepes per fuorigioco.
Nella ripresa forcing continuo del Milan, che produce un palo di Ronaldinho e ottime occasioni per Beckham e Inzaghi.
Quando gli attacchi milanisti sembrano ormai infrangersi inesorabilmente contro il muro del Chievo, ecco che Seedorf pesca il jolly: un tiro da fuori area che finisce dritto dritto sotto l'incrocio dei pali. Un gol di platino, che vale i tre punti e che fa venire i brividi all'Inter di Mourinho.

fonte: Corriere dello Sport

Sconcertato e arrabbiato, Zaccheroni non risparmia le analisi critiche sul clamoroso pari della Juventus: «Un'altra partita del genere non me la ricordo di una mia squadra. La spiegazione a caldo è sempre approssimativa, senza i dettagli: sicuramente nel primo tempo è stato un problema di testa più che di fisico, poi nella ripresa siamo calati anche fisicamente ma si era già spenta la luce, era già cambiato l'aspetto mentale».

GIOIE E DOLORI - Approccio intelligente e da grande squadra al match contro un fanalino di coda. Poi però il blackout: «Abbiamo indovinato alla perfezione l'approccio alla partita, senza sottovalutare l'avversario, manovra fluida, veloce tenevamo il campo molto bene. Poi un errore, che può succedere, ha rimesso in partita il Siena (assist di Grygera a Maccarone con un inspiegabile passaggio all'indietro, ndr). Passaggi all'indietro ne abbiam fatti tanti, e probabilmente anche troppi. credo che Chimenti sia stato il giocatore che ha toccato più palloni in partita».

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Fa festa la Fiorentina, è furioso il Napoli. I viola sbancano il San Paolo 3-1 (primo ko interno stagionale per gli azzurri) con una doppietta di Gilardino e un gol di Jovetic, ma gli azzurri - che erano passati in vantaggio con Lavezzi - recriminano per un rigore netto regato al Pocho sull'1-0 (c'era anche l'espulsione di Felipe) che pesa come un macigno sulla direzione di gara dell'arbitro Banti di Livorno. Per la squadra di Mazzarri è un periodo nero: seconda sconfitta consecutiva, 4 punti raccolti nelle ultime 7 partite. Per quella di Prandelli, invece, sono tre punti d'oro che fanno dimenticare l'amara eliminazione in Champions con il Bayern Monaco.

SORPRESE NELLE FORMAZIONI - Le sorprese non mancano nelle formazioni: nel Napoli (a cui mancano Grava, Dossena, Hoffer e lo squalificato Cannavaro) Mazzarri ne regala una clamorosa. Non gioca Quagliarella dal primo minuto, al suo posto in attacco il Tanque Denis. Confermato invece Zuniga a sinistra, con Aronica nel terzetto difensivo insieme a Rinaudo e Campagnaro. Il capitano è Hamsik, ancora fuori Cigarini. Nella Fiorentina (priva di Gamberini, Marchionni, Mutu, Natali e Vargas) Prandelli tiene a riposo Montolivo: gioca Pasqual a sinistra, con Gobbi a centrocampo insieme a Bolatti e Donadel. Davanti Santana e Jovetic a supporto di Gilardino.

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Il Cibali rinverdisce il suo status di 'Clamoroso' e regala al campionato un'occasione quasi imperdibile per riaprirsi: l'Inter capolista cade 3-1 sul prato del Massimino e resta al palo dei 59 punti, quattro in più del Milan e sette in più della Roma.
Milito aveva illuso i nerazzurri con il gol del provvisorio vantaggio, arrivato al 10' della ripresa su assist di un Eto'o altruista ma poco incline a festeggiare. Gli uomini di Mourinho non avevano però fatto i conti con la grinta dei siciliani, capaci di pareggiare l'incontro (Maxi Lopez), di passare in vantaggio (Mascara) e di chiudere i giochi (Martinez), scatenando la torcida rossazzurra.

fonte: Corriere dello Sport

Cesare Prandelli non lascia ma raddoppia. Il tecnico della Fiorentina prende le distanze dalle insistenti voci che lo vorrebbero lontano dalla Firenze sin dalla prossima stagione. Né Nazionale né Juventus nel futuro dell'allenatore di Orzinuovi, che in conferenza stampa ha chiarito la sua posizione: "Voglio dire due parole semplici. Sono anche in imbarazzo perché non è da me mandare messaggi, non l'ho mai fatto in cinque anni. Sono qui, sono pronto a sedermi con la mia proprietà e firmare un prolungamento per altri cinque anni. Sono pronto". Più chiaro di così…

Parole che suonano come una dolce musica per i tifosi viola. Su Facebook, in una pagina che conta oltre 30mila iscritti, in queste ore si assiste ad una vera e propria mobilitazione pro Prandelli, con un continuo aggiornamento su quello che sta accadendo tra l'allenatore e il club dei Della Valle. Decine di messaggi e un solo desiderio: "Cesare viola per sempre". C'è chi azzarda un paragone tra Prandelli e Sir Alex Ferguson, manager dal 1986 del Manchester United: "Tu sei questo per noi. Noi, invece, la tua famiglia".

fonte: SKY Sport

Serie A in campo nel weekend con un pallone rosso nell'ambito di una campagna per raccogliere fondi in favore della lotta all'Aids in Africa. Si tratta di 'Lace Up.

Save Lives' promossa da Nike e Red. I profitti derivanti dalla vendita dei prodotti Nike e Red saranno ripartiti fra il Fondo Mondiale per la Lotta contro l'Aids, la tubercolosi e la malaria e le iniziative legate al calcio rivolte alle comunita' per aumentare educazione e prevenzione all'Hiv/Aids.

fonte: ANSA

Una buona Juventus batte un Fulham apparso piuttosto modesto per 3-1 nell'andata degli ottavi di finale di Europa League. Passaggio di turno dunque a buon punto per i bianconeri che vedono i quarti ad un passo. Succede tutto nel primo tempo: Legrottaglie apre le marcature con il suo classico gol di testa su calcio d'angolo che non lascia scampo a Schwarzer, poco dopo raddoppia Zebina con un'azione personale conclusa con un gran destro da fuori area ad incrociare che prima sbatte sul palo sinistro e poi si insacca.

Gli ospiti reagiscono al doppio svantaggio, ma accorciano le distanze solo grazie ad un fortunoso tiro di Etuhu deviato nettamente da Legrottaglie che mette fuori causa Manninger. A mettere il risultato al sicuro ci pensa però Trezeguet che in pieno recupero prima colpisce il palo e poi trova l'angolino vincente per il 3-1 finale.

fonte: SKY Sport

Capolavoro Lione. I francesi resistono alla furia Real nel primo tempo e sono protagonisti di una grande ripresa: al gol di Ronaldo (6' pt) risponde Pjanic al 31' del secondo tempo. E l'1-1 finale condanna il Real, che ancora una volta (la sesta negli ultimi sei anni) non supera gli ottavi di Champions. Il Lione torna invece a far festa, al quarto tentativo. Non solo, per il Real è la quarta eliminazione in doppi confronti ad eliminazione diretta che lo hanno visto impegnato contro avversarie francesi.

Primo tempo real — Fuori Marcelo e Xabi Alonso per squalifica e gli infortunati Pepe, Drenthe e Benzema, il Real Madrid si affida a Cristiano Ronaldo e Higuain, supportati da Kakà, per sfatare la maledizione degli ottavi.

leggi il resto dell'articolo sulla Gazzetta.it

L'impresa era impossibile, vincere a Manchester con due gol di scarto era un compito tutt'altro che semplice ma nessuno si aspettava una gara così. Un 4-0 che rende onore ai fortissimi Red Devils e al mattatore del confronto, Wayne Rooney, autore di quattro gol in due partite contro i rossoneri. I meriti del Manchester sono stati palesi, altrettanto i demeriti di un Milan sceso in campo giocando a ritmo compassato, lento nella manovra e con scarsa qualità. Errori a ripetizione soprattutto di un Ambrosini irriconoscibile e di una difesa (nell'occasione Bonera) sempre troppo ballerina. Il primo gol di Rooney è un misto di svogliatezza (Dinho che non insegue Neville), e di fondamentali errati (marcatura inesistente di Bonera) che hanno consentito alla punta dello United di chiudere, di fatto, la pratica dopo nemmeno 15' di gioco. Ad arricchire la galleria degli orrori anche una clamorosa palla gol fallita da Huntelaar.

Nella ripresa, il capolavoro tattico di un Leonardo le cui scelte sono apparse a dir poco cervellotiche. Fuori Bonera, dentro Seedorf con Ambrosini improvvisato centrale difensivo. Risultato? Dopo 1' il 2-0 di Rooney pescato in profondità tutto solo contro Abbiati. Da lì un'escalation di errori. Ancora Huntelaar manca la palla che avrebbe potuto tenere a galla i rossoneri. Con il Milan in stato confusionale Park fa 3-0. La formazione di Leonardo va avanti per inerzia solo perché non può uscire dal campo anzitempo. La sofferenza dura ancora mezz'ora, in cui Fletcher confeziona il 4-0 finale. Poi tutti a casa mestamente e meritatamente.

fonte: SKY Sport

Adidas è orgogliosa di presentare il nuovo pallone ufficiale della finale di Uefa Champions League che si terrà a Madrid il 22 maggio: il “Finale Madrid”. È la decima volta consecutiva che un pallone adidas viene utilizzato nella fase di raggruppamento e nella Finale della Champions League.

Il design del pallone ‘’Finale Madrid”, presentato ieri allo stadio Santiago Bernabéu del Real Madrid CF, rende omaggio alla straordinaria storia della Uefa Champions League. Adidas celebra ciascuna delle dieci più recenti finali di Champions League con un disegno distintivo inserito all’interno dei caratteristici pannelli a forma di stella del pallone, compresa la prossima finale di Madrid. Ciascun disegno raffigura il motivo originale delle dieci finali più recenti ricamato in oro. I bordi rossi di ciascuna stella rendono omaggio a uno dei due colori della bandiera spagnola mentre la base del pallone si ispira al bianco immacolato della Madrid reale.

Oltre ai tradizionali elementi di design del pallone è stata utilizzata una nuova tecnologia. Al motto di “il design diventa tecnologia”, adidas è riuscita ad integrare la tecnologia del pallone nei pannelli a forma di stella, rendendo inscindibili il pallone Finale adidas e il logo della Champions League seppur garantendo al contempo una traiettoria del pallone più regolare possibile. La struttura a pannelli è composta da 20 pannelli pentagonali. La trama “a pelle d’oca”, una tecnologia PSC-Texture già utilizzata nelle precedenti edizioni del pallone, è stata mantenuta a garanzia di un controllo ideale del pallone in qualsiasi condizione. David Taylor, Ceo Uefa Events, ha dichiarato: ”Ancora una volta pensiamo che adidas abbia fatto un lavoro straordinario in termini di design e di tecnologia del pallone. È un pallone speciale per una competizione speciale ed è perfetto per celebrare il decimo anniversario della nostra collaborazione con adidas.”

fonte: SportMarketingNews

Per gli amanti del calcio ma soprattutto delle perle di saggezza legate al mondo del pallone è nato su Facebook un gruppo che raccoglie il meglio delle esternazioni rimaste nella memoria di tutti i tifosi.
Ovviamente tutti ricorderanno e citeranno spesso la mitiche frasi di Vujadin Boskov: "Rigore è quando arbitro fischia", oppure quella di Trapattoni: "Non dire "gatto" se non ce l'hai nel sacco!" e queste sono solo un paio di perle raccolte all'interno del gruppo intitolato "Le frasi mitiche del calcio".
Se adesso volete rinfrescarvi la memoria con le perle pallonare non vi rimane che fare un salto su Facebook.... ovviamente per poter accedere al gruppo dovete avere un account aperto.

dippiù?