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Sta per chiudersi ufficialmente il calciomercato invernale 2010, tra 24 ore esatte, ci sarà lo stop delle trattative di compravendita tra società. All'Ata Quark Hotel di Milano sono ore frenetiche, direttori sportivi e procuratori sono al lavoro per terminare le ultimissime operazioni. Anche per Riccardo Bigon il lavoro non manca, le priorità restano quelle di piazzare i giocatori in esubero: De Zerbi, è conteso tra Cluj e Padova, ma deve ridursi l'ingaggio, e Rullo piace ad Empoli e Triestina. Anche Gianello vorrebbe trovare più spazio e non è da escludere una sua cessione al Grosseto. Insigne invece è richiesto con inistenza dalla Cavese. Per quanto riguarda il mercato in entrata ieri Bigon ha dichiarato: "Tutto può succedere...", non è quindi da escludere un colpo a sorpresa del giovane direttore. Si vocifera sempre dei nomi di Foggia e Mascara per l'attacco, anche Pinilla è stato accostato al Napoli, mentre per il centrocampo Ledesma è ormai promesso sposo dell'Inter, più concreta la pista Inler, ma l'operazione con ogni probabilità si farà a giugno. Più facile arrivare al giovane Gucher del Frosinone. Blasi non tornerà. I nomi a sorpresa delle ultimissime frenetiche ore di calciomercato potrebbero essere quelli di Huntelaar, Caracciolo ed Ederson. Non resta che attendere... Alberto Zaccheroni è il nuovo allenatore della Juventus, con cui ha firmato un contratto che lo legherà alla società bianconera sino al termine di questa stagione. Ciro Ferrara è stato dunque esonerato, come ormai si diceva da diverso tempo. La Juve ha scelto quindi la soluzione del traghettatore, la meno amata dai tifosi ma forse l'unica praticabile a costi contenuti.Zaccheroni terrà il suo primo allenamento da tecnico della Juventus oggi pomeriggio, quando è atteso anche l'annuncio dell'esonero di Ferrara (manca ancora l'ufficialità!!). I tifosi non sembrano particolarmente entusiasti del nuovo allenatore, dal passato interista e torinista, ma è giusto dargli il tempo di dimostrare cosa sia in grado di fare.
Il tecnico, che sedeva sulla panchina della Lazio nel famoso 5 maggio 2002 (ah...che ricordi...), ha affrontato situazioni molto diverse nella sua carriera, dimostrando in più occasioni di essere un bravo allenatore e motivatore.
Certamente le ultime apparizioni in Serie A non sono state tra le più esaltanti: qualche esonero e pochi risultati degni di nota. Tuttavia resta una persona seria, che lavora molto e che ha esperienza nel gestire sia i campioni che le situazioni di classifica complicate. Il suo 3-4-3, con cui ha fatto la storia dell'Udinese ed ha vinto con il Milan, necessita di un organico atleticamente valido e tatticamente preparato: esattamente quello che la Juventus non è stata sinora.
Zaccheroni alla Juventus rappresenta insomma una nuova sfida, l'ennesima di questa tribolata stagione. Ce la farà, non ce la farà? E' presto per dirlo. L'unica certezza è che adesso i calciatori non avranno più l'alibi Ferrara (su cui sono ricadute troppe colpe): adesso bisognerà vedere chi è davvero da Juve e chi no.
Già, non era certo Candreva il rinforzo che la tifoseria juventina si aspettava: se Michele Paolucci poteva passare sotto la categoria di "rientro anticipato dal prestito di un calciatore promettente", per il centrocampista ex-Livorno si tratta di un acquisto in piena regola. La dirigenza, ancora una volta, sembra non esser riuscita a fare di meglio che portare a Torino, nella fase di maggior emergenza della stagione, un nuovo innesto preso nella parte più bassa della classifica.
A differenza di Paolucci, però, il suo ruolo è meno problematico: non dovrà sobbarcarsi l'intero peso del reparto d'attacco come il giovane ex-Siena, ma dovrà dare velocità e fantasia ad un centrocampo che pare sempre troppo lento e macchinoso in fase di impostazione.
Antonio Candreva ha dunque le carte in regola per fare bene alla Juventus ed il periodo di crisi della squadra bianconera rappresenta per lui un'occasione unica per emergere ed affermarsi sul panorama calcistico nazionale: ci auguriamo che inizi a farlo già sabato contro la "sua" Roma...
Probabilmente non era Michele Paolucci il colpo di mercato che i tifosi della Juventus si attendevano, ma per adesso è arrivato solo lui, in prestito dal Siena: Ferrara potrà convocarlo già domani contro il Chievo.
Il calciomercato della Juventus è per adesso fatto di due cessioni importanti, Molinaro e Tiago, un solo acquisto (Paolucci, appunto) e tante trattative più o meno attendibili: si parla di rinforzi più o meno in ogni zona del campo, con una predilezione per gli esterni e i centrali di metà campo.
Di concreto, però, vi è solo il forte interessamento per Almirón del Bari, di proprietà della Juve, ed Ekdal, anch’egli bianconero in prestito al Siena: in entrambi i casi si tratterebbe quindi di un ritorno alla casa-madre, oltre che di una chiara ammissione del fallimento di un progetto che avrebbe dovuto far fare esperienza a questi ragazzi oppure, nel caso di Almirón, di ritrovare un feeling con le gare agonistiche che aveva smarrito.
In ogni caso teniamoci Paolucci, perlomeno un giovane interessante che ha messo in mostra belle doti già nella Primavera della Juve: un attaccante di peso con buona mobilità e discreti piedi. In teoria uno così, in bianconero, specie adesso, non può fare che bene. Certo, anche Tiago e Felipe Melo, in teoria, ci avrebbero dovuto far arrivare in finale di Champions…
Ferrara, contro la squadra della sua città, si gioca probabilmente tutto: una sconfitta significherebbe perdere il passo anche nella competizione italiana meno blasonata e Mister Ranieri, che lo scorso anno non è riuscito a vincerla, è stato esonerato anche per questo. Se aggiungiamo che la Juventus ha perso 6 delle ultime 8 partite giocate, il quadro è nerissimo!
Queste voci di mercato non aiutano certo il morale del gruppo: si parla sempre più insistentemente di Hiddink o di un qualche traghettatore che possa far fare alla Juve un campionato dignitoso in attesa dell'arrivo di Lippi il prossimo anno (ma Zoff, ufficialmente, dice di non vedere bene un suo ritorno in panchina!). Van Basten è la ciliegina sulla torta di un contesto già surriscaldato e pronto ad esplodere.
Non sappiamo se poi davvero Marco Van Basten abbia delle chance di sedere sulla panchina della Juventus, mossa che avrebbe del clamoroso. Tuttavia duole pensare che la Juve, questa sera, affronterà in formazione tipo (si fa per dire, visto che Ferrara dispone di 15 calciatori e 4 delle giovanili) un Napoli che schiererà le riserve: c'è bisogno di un segnale di cambiamento, ma con queste premesse...
Poulsen ha riportato una frattura composta del perone sinistro e necessiterà di riposo forzato per almeno trenta giorni, dopo di che potrà tornare a fare allenamenti con i compagni, anche se si stima che non sarà in grado di giocare fino a marzo.
La sua uscita nella partita di domenica sera era stata motivata con il vistoso taglio che il calciatore riportava sulla gamba e sulla dolorosa contusione dovuta allo scontro con un calciatore avversario: gli accertamenti in ospedale hanno purtroppo evidenziato la rottura ossea.
Poulsen era probabilmente nel suo periodo migliore da quando è alla Juventus: non è mai stato un calciatore tecnico, e lo sapevamo, ma era finalmente riuscito ad esprimere con continuità le sue doti di grinta ed interdizione che, con l'assenza di Sissoko, erano divenute suo esclusivo appannaggio.
Un altro infortunio, dunque, che costringe la Juventus a tornare sul mercato anche per tamponare alle carenze di una rosa ridotta ormai a 15 calciatori disponibili: oltre ai rinforzi per una squadra senza identità, insomma, c'è bisogno di gente per fare numero...proprio come da bambini, al parco, si chiamava il primo che passava pur di arrivare al numero minimo per fare due squadre. Come dire che al peggio non c'è mai fine...
La cessione di Tiago all'Atletico Madrid è una buona notizia per i tifosi della Juventus, che non hanno mai amato particolarmente il lusitano. Come dargli torto, d'altronde? Ha giocato poco e male, non incidendo in nessuna partita negli ultimi due anni e facendosi ricordare prevalentemente per le prestazioni scialbe ed alcune ingenuità in fase di copertura.
Il suo acquisto doveva rappresentare, nel 2007, uno dei punti di svolta della Juve di Ranieri, che proprio nel centrocampo trovava la sua forza: Tiago ed Almiròn avrebbero dovuto occuparsi del centro nevralgico dell'assetto tattico bianconero, ma fu subito chiaro che non ne sarebbero stati in grado. Per fortuna c'era Cristiano Zanetti, poi è arrivato Sissoko, quindi l'esplosione di Marchisio: Tiago ha sempre reso meno di qualunque sostituto, anche se fuori ruolo.
Almiròn, ceduto al Bari, sembra essere in via di ripresa, mentre Tiago ha fallito con precisione disarmante tutte le (tante) occasioni che Ranieri prima e Ferrara poi gli hanno concesso. Un modo elegante, insomma, per dire che non ci mancherà...
Criscito, ancora di proprietà della Juventus per metà del cartellino, potrebbe tornare alla casa-madre dopo la brutta esperienza di qualche anno fa. Il Genoa non sta attraversando un grande momento, dopo gli entusiasmi di inizio stagione, e potrebbe valutare un'eventuale proposta della società bianconera per il riscatto del giocatore.
Pasqual della Fiorentina è dalla stagione scorsa un obiettivo di mercato della Juve, che prima di chiudere con Grosso era arrivata molto vicina a lui. Quest'anno il forte laterale sudamericano non trova spazio con continuità, a causa della splendida stagione di Gobbi: i buoni rapporti tra le due società ed il desiderio del giocatore di trovare un'altra sistemazione potrebbero risultare determinanti.
Drenthe, l'olandese del Real Madrid, è ufficialmente sul mercato: in squadra gioca sempre di meno e la società sta valutando le offerte sia di cessione definitiva che di prestito (lo spogliatoio del Real è troppo affollato da personalità forti come quella dell'olandese). Il calciatore, laterale dalle spiccate doti offensive e dalla straordinaria esplosività, potrebbe arrivare a Torino mediante una trattativa relativamente semplice e rapida.
E voi chi preferite: Criscito, Pasqual o Drenthe?
Allo Stoccarda Molinaro potrà dimostrare di non essere il calciatore finito che da più parti viene indicato: molti tifosi bianconeri non hanno mai perso l'occasione di sottolineare le sue prestazioni non sempre esaltanti ed anche da queste pagine non sono mancate le critiche. Con l'arrivo di Grosso alla Juventus la porta per lui è stata definitivamente chiusa, anche perché Grygera, che garantisce maggiore affidabilità, si adatta bene alla fascia sinistra, essendo ormai la destra di esclusiva pertinenza di Martin Caceres.
In Spagna, tra l'altro, Molinaro non sarebbe stato accolto benissimo. Il quotidiano sportivo Marca aveva infatti definito il calciatore un "hazmerreir", una definizione forse peggiore di quella di "bidone"!!! Auguriamo a Cristian Molinaro, la cui vicenda personale, aldilà dei meriti sportivi, ci sta a cuore, un bel rilancio della sua carriera nella Bundesliga.
In Russia, dove Hiddink è stato esonerato dalla Federazione Nazionale dopo la mancata qualificazione al Mondiale 2010 in Sudafrica, i giornali non hanno dubbi: l'allenatore olandese sostituirà Ferrara alla guida della Juventus ed ha chiesto alla dirigenza juventina tre rinforzi in difesa e centrocampo.
Due degli obiettivi di mercato sono i suoi connazionali del Real Madrid, Drenthe e Van der Vaart: il primo è un'ala sinistra che per grinta ed esplosività ricorda Edgar Davids, anche se il suo gioco è votato decisamente all'attacco, mentre il secondo, già vicino alla Juve qualche anno fa, è un'eccellente trequartista capace di giocare anche sulla fascia, seppur con compiti quasi esclusivamente offensivi.
I due olandesi non sarebbero un chimera irraggiungibile, tutt'altro: sono entrambi sulla lista dei partenti del Real Madrid, desideroso di fare cassa e sfoltire la rosa dopo lo scoppiettante mercato estivo. Un terzo rinforzo potrebbe essere Ivanovic del Chelsea, che il tecnico olandese ha valorizzato molto durante la sua permanenza a Londra.
Qualla di Guus Hiddink alla Juventus è per ora solo una voce di mercato o poco più: tuttavia queste notizie non fanno che turbare ulteriormente un ambiente già in forte tensione (Bettega ha imposto il ritiro!), per non parlare della poco invidiabile condizione di Ciro Ferrara, chiamato ad un riscatto immediato e convincente già contro il Parma.
La Juventus da questo calciomercato dovrebbe pescare qualche nome importante per risalire la corrente dopo il pessimo finale del 2009: si parla di Ledesma e di qualche altro calciatore per il centrocampo, ma la dirigenza sembra badare al risparmio dopo il fiume di denaro speso in estate.
Le due cessioni di Molinaro e Ariaudo non porteranno granché nelle casse bianconere, in quanto si tratta di due prestiti con eventuale diritto di riscatto a Giugno: una formula analoga dovrebbe caratterizzare la cessione di Tiago. Insomma, si risparmia qualcosa con gli stipendi (metà del salario, però, è già stato pagato) ma non si incassa.
Per fare gli acquisti desiderati dai tifosi, a cui non va giù l'idea di doversi accontentare di una Juventus piena di calciatori fuori forma e fuori ruolo, ci sarà bisogno di nuovi finanziamenti, se non altro per tenere il passo delle dirette inseguitrici: tutte le squadre si rinforzeranno e la Juve, che ne ha bisogno più di tutte, non può restare al palo.
Cristian Daniel Ledesma, argentino, classe '82, in rotta con la Lazio di Claudio Lotito ed in attesa di una risoluzione da parte dell'arbitrato del CONI che lo liberi a parametro zero come accaduto con Goran Pandev, è l'obiettivo di mercato della Juventus, anche se non dichiarato.
Jean Claude Blanc ha infatti smentito le voci circa un possibile ritorno sul mercato di gennaio da parte della Juventus, trincerandosi dietro le banalità di rito e i buoni propositi per l'anno venturo. In realtà un centrocampista dalle caratteristiche dell'argentino permetterebbe, almeno in teoria, un cambiamento tattico importante per Ferrara.
Con Ledesma la Juve avrebbe in mezzo al campo un uomo dalle grandi qualità tattiche, con ottimo senso delle geometrie e dei tempi di gioco: esattamente quello che non è Felipe Melo, che potrebbe essere ceduto all'estero. In coppia con Sissoko l'argentino formerebbe una coppia di centrali di grandissimo spessore, che permetterebbe a Diego di giocare senza la necessità di dover rientrare sulla linea dei mediani per prendere palla.
Un obiettivo importante e necessario che Bettega proverà a far suo anche rischiando qualche milione di euro: la Juventus, per Ledesma, deve vincere la concorrenza agguerrita soprattutto del Napoli, ed è pronta a mettersi d'accordo con Lotito anche prima dell'eventuale risoluzione del contratto del giocatore. In questo modo si potrebbe battere tutti sul tempo e far contenta la Lazio, che rischia di veder partire Ledesma a parametro zero dopo Pandev. La Juve, in fondo, di soldi ne ha già buttati parecchi, non sarà un dramma perdere qualche altro milioncino...E voi che ne pensate? E' Ledesma l'uomo giusto per la Juve?





















